Comitato Scientifico Centrale
del Club Alpino Italiano - dal 1931

Pubblicazioni

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Pubblicazioni del Gruppo Terre Alte: convegni, atti, dispense a disposizione del pubblico.

Elenco pubblicazioni

Notizie e bandi

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Notizie dal Gruppo Terre Alte: bandi e attività dell'anno.

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Progetti di ricerca

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Il gruppo ogni anno attiva progetti di ricerca scientifica nelle Terre Alte.

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Progetti culturali

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Il Gruppo attiva ogni anno progetti di attività culturali nelle Terre Alte, tra questi Rifugi di Cultura.

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Sito WEB: www.cs.cailombardia.it

Presidente:
Marco Torretta - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I Comitati Scientifici Regionali  (a volte chiamati periferici per distinguerli dal centrale) sono un organi tecnici territoriali (OTTO) che operano nell’ambito della regione e o delle regioni di appartenenza e dipendono dal Comitato Scientifico Centrale di cui attuano le direttive e gli orientamenti tecnici e dai quali ricevono i fondi necessari per la loro attività. Ne fanno parte le persone scelte per competenze specifiche, disponibilità e capacità elette dalle assemblee dei delegati del Club Alpino Italiano.

I Comitati Scientifici Regionali hanno compiti e finalità analoghe a quelli centrali, ma mentre quest'ultimi svolgono un'attività di formazione, ricerca e informazione a livello nazionale ed extranazionale, nei regionali queste mansioni  hanno una dimensione locale che privilegia il dialogo e la collaborazione con strutture regionali nonchè una conoscenza approfondita del territorio.

Ecco perche i CS regionali sono molto attivi con i parchi regionali,orti botanici, laboratori,musei, osservatori e altre realtà scientifiche e culturali sparse sul loro territorio che conoscono molto bene con le quali sviluppano attività di studio e divulgazione. Non va dimenticato poi che i CS regionali sono a stretto contatto con le sezioni locali del Club Alpino Italiano, ed è questa, assieme alla profonda conoscenza degli aspetti naturalistici e culturali del paesaggio, il motivi per il quale è demandato a loro il compito di formare e organizzare l'attività degli Operatori Naturalistici e Culturali Regioali.

La sinergia tra Comitato Scientifico Centrale e Comitati Scientifici Regionali si attua attravero un dialogo continuo tra i presidenti dei rispettivi organi tecnici nonchè i referenti del CSC. Al CSC è demandata la responsabilità di promulgare le linee guida e i regolamenti che i armonizzano e guidano sia i Comitati Scientifici Regionali che gli ONC.

Sito WEB:  Facebook 

Presidente:
Dino Genovese - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Componenti
Ivan Borroni Vicepresidente, Maria Vittoria Poggi Segretaria, Mauro Oria Tesoriere, Giuseppe Ben, Piermauro Reboulaz, Marzia Serralutzu

Come attivare un progetto culturale (contributo a progetto)

Chi può richiedere un contributo

Possono richiedere contributi ai progetti di ricerca:

  • Comitati Scientifici Territoriali del CAI
  • Titolati ONC e ONCN, Soci CAI
  • Altri soggetti indicati dai bandi

A chi chiedere il contributo a progetto

I finanziamenti possono essere richiesti:

  • In funzione di un bando (ad esempio Rifugi di Cultura o Rifugi e dintorni)
  • Direttamente al Comitato Scientifico Centrale, quando il progetto non rientra in un bando specifico.

La richieste deve essere inoltrata entro il 31 maggio dell’anno corrente.

Il finanziamento viene erogato nell’anno seguente.

E' stato predisposto un modulo apposito: CSC mod 3 PROGETTO CONTRIBUTO MOD 3.xlsx

Come viene assegnato il contributo a progetto

Il finanziamento viene proposto dal CSC o dalla commissione/comitato che ha emesso il bando alla sede centrale del CAI in funzione dei parametri qualitativi, della rispondenza ai criteri del bando o agli scopi del CSC e della disponibilità finanziaria.

La Sede Centrale del CAI approva il budget.

Come viene erogato il contributo a progetto

Il contributo a progetto viene erogata a copertura delle spese sostenute documentate secondo la circolare n 1/2007.

Per quanto attiene ai Comitati Scientifici Territoriali viene erogato un anticipo del 75% a inizio anno e il restante 25% su presentazione della nota spese.

Obblighi

Ottenuto il finanziamento, sia per quanto attiene i progetti approvati dal CSC che per quelli dipendenti da un bando è fatto obbligo di:

  • Consegnare al CSC una relazione sull’andamento dello stato lavori e spese sostenute entro il 31 luglio.
  • Consegnare entro il 31 dicembre la relazione di chiusura o stato avanzamento del progetto contente e spese sostenute.
  • Al termine del progetto è fatto obbligo di consegnare al CSC una copia della documentazione in formato digitale e/o cartacea.
  • Si autorizza la pubblicazione dei documenti sul sito del CSC.

Modulistica

CSC mod 3 PROGETTO CONTRIBUTO MOD 3.xlsx

Circolari

REGOLAMENTO_CONTRIBUTI_CAI.pdf

 

Come attivare un progetto di ricerca (contributo a progetto)

Chi può richiedere un contributo

Possono richiedere contributi ai progetti di ricerca:

  • Comitati Scientifici Territoriali del CAI
  • Sezioni e commissioni scientifiche del CAI
  • Enti di ricerca pubblici o privati
  • Ricercatori
  • Soci CAI
  • Altri soggetti indicati dai bandi

A chi chiedere il contributo a progetto

I finanziamenti possono essere richiesti:

  • In funzione di un bando (ad esempio Bandi Terre Alte)
  • Direttamente al Comitato Scientifico Centrale, quando la ricerca non rientra in un bando specifico.

La richieste deve essere inoltrata entro il 31 maggio dell’anno corrente

Il finanziamento viene erogato nell’anno seguente.

E' stato predisposto un modulo apposito per richiedere il contributo: CSC mod 3 PROGETTO CONTRIBUTO MOD 3.xlsx

Come viene assegnato il contributo a progetto

Il finanziamento viene proposto dal CSC o dalla commissione/comitato che ha emesso il bando al CC del CAI in funzione dei parametri qualitativi, della rispondenza ai criteri del bando o agli scopi del CSC e della disponibilità finanziaria.

Il CC del CAI approva il budget.

Come viene erogato il contributo a progetto

Il contributo a progetto viene erogata a copertura delle spese sostenute documentate secondo la circolare n 1/2007.

Per quanto attiene ai Comitati Scientifici Territoriali viene erogato un anticipo del 75% a inizio anno e il restante 25% su presentazione della nota spese.

Obblighi

Ottenuto il finanziamento, sia per quanto attiene i progetti approvati dal CSC che per quelli dipendenti da un bando è fatto obbligo di:

  • Consegnare al CSC una relazione sull’andamento dello stato lavori e spese sostenute entro il 31 luglio.
  • Consegnare entro il 31 dicembre la relazione di chiusura o stato avanzamento del progetto contente e spese sostenute.
  • Al termine del progetto è fatto obbligo di consegnare al CSC una copia della documentazione in formato digitale e/o cartaceo.
  • Si autorizza la pubblicazione dei documenti sul sito del CSC.

Modulistica

CSC mod 3 PROGETTO CONTRIBUTO MOD 3.xlsx

Circolari

CSC PROCEDURE FINANZIAMENTI PROGETTI.pdf

REGOLAMENTO_CONTRIBUTI_CAI.pdf

Come attivare un corso

Corsi per la scuola

Dal protocollo di intesa tra il Club Alpino Italiano e il MIUR 18/10/2017:

Il MIUR e il CAI si impegnano a individuare, nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni scolastiche e nell'ambito delle rispettive competenze, strumenti, iniziative e opportunità formative volte a:

  • sensibilizzare docenti, alunni e studenti sull'importanza di conoscere il patrimonio storico, artistico epaesaggisticoitaliano;
  • offrire ai docenti occasioni di formazione sulla tutela del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale del nostro Paese sviluppando le competenze riferite all'educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile, al valore della biodiversità, alla valorizzazione dei beni ambientali e culturali e alle iniziative di divulgazione;
  • attivare nei giovani processi virtuosi di esperienza sui temi della sostenibilità e in particolare sul tema del paesaggio,contribuendo alla formazione di soggetti responsabili;
  • promuovere azioni in difesa del patrimonio ambientale, storico, artistico e paesaggisticoitaliano;
  • favorire la conoscenza diretta del territorio e del suo patrimonio ambientale e naturalistico, offrendo agli studenti esperienze di "attività sul campo";
  • intraprendere iniziative e attività, anche a livello territoriale, per la realizzazionedi tirocini formativi nelle sedi del ClubAlpino Italiano;
  • proporre l'attivazione di esperienze di alternanza scuola-lavoro rivolte alla gestione di eventi culturali,alla valorizzazione del patrimonio librario, all'organizzazione di eventi sociali, allo sviluppo di progetti di inclusione e formazione, all'attività di rilevamento, segnaletica e mappatura dei percorsi storici e delle aree di pregio ambientale;

Per la realizzazione di iniziative per specifiche aree di intervento, attivando esperienze anche a carattere sperimentale, le Parti valutano, di volta in volta e concordemente, l'opportunità di impostare eventuali rapporti e forme di collaborazione con altri soggetti, anche istituzionali, avuto riguardo alle diversecompetenzee ruoli.

Il MIUR e il CAI, nel rispetto dei propri ruoli e delle competenze istituzionali, nonché dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, collaborano nell'attuazione di un programma comune a favore delle scuole di ogni ordine e grado, impegnandosi a:

  • diffondere l'educazione alla tutela dell'ambiente e allo sviluppo sostenibile, attraverso un piano di iniziative mirate che abbiano come campo di sviluppo la montagna, per far maturare nei giovani una maggior consapevolezzadelle tematiche della sostenibilità, con l'eventuale contributo degli organi dirappresentanzastudentesca;
  • lanciare un piano di iniziative mirate alle attività motorie e all'arrampicata in età evolutiva con lo sviluppo della personalità e del senso di autostima, sulla scoperta dell'ecosistema e degli apparati culturali del mondo alpino;
  • divulgare nel mondo della scuola percorsi di formazione, in relazione alla consapevolezzadei rischi, sulle
  • modalità di frequentazione dello spazio montano nei diversi momenti stagionali, sulla conoscenza dei metodi di prevenzione, degli strumenti e delle tecniche per migliorare la sicurezza, sulle semplici procedure di autosoccorso o di richiesta d'intervento, sviluppando i testi e i supporti didattici ritenuti necessarie opportuni;
  • favorire e promuovere la partecipazione da parte delle scuole alle iniziative di cui al presente Protocollo d'intesa, sulla basedi progetti educativi e didattici condivisi;
  • intraprendere iniziative anche nell'ambito dell'educazione alla prevenzione e alla sicurezza, dell'integrazione culturale, della convivenza civile, della cittadinanza attiva e solidale, nel rispetto dei principi costituzionali e dell'ambiente;
  • proporre l'attivazione di esperienze di alternanza scuola-lavoro attraverso il raccordo tra le imprese associatea CAIe le istituzioni scolastiche.

È possibile scaricare il pdf con la lista dei corsi pergli anni 2006-2017 organizzati dal CAi e le relative dispense.

Corsi per Operatori Naturalistici e Culturali

È compito dei Comitati Scientifici organizzare corsi di formazione e aggiornamento per gli Operatori Naturalistici e Culturali, che sono le figure titolate del CAI che si occupano di ricerca e divulgazione scientifica.

Il corso di qualificazione è il primo passo per entrare a far parte degli ONC. Si tratta di un percorso strutturato in dodici incontri di una giornata ciascuno (oppure altrimenti distribuiti tra giornate singole e/o fine settimana) che comprendono almeno quattro incontri dedicati ad attività con frequentazione dell’ambiente e due incontri destinati esclusivamente alle prove finali.

La struttura del corso è suddivisa in cinque parti distinte:

  • Presentazione del Corso, test conoscitivo e auto presentazione dei corsisti
  • Materie comuni e obbligatorie per tutti i titolati
  • Materie specialistiche obbligatorie
  • Materie specialistiche complementari suggerite, ma non obbligatorie
  • Prova Finale

Ogni parte è composta di temi distinti:

Presentazione del Corso, test conoscitivo e auto presentazione corsisti:

  • Presentazione dettagliata del corso di formazione (anche presentando le scelte alle varie fasi in caso d’imprevisti o avverse condizioni meteorologiche)
  • Presentazione dei Tutor che accompagneranno il percorso formativo degli allievi suddivisi in gruppi, specialmente durante le attività con frequentazioni dell’ambiente
  • Compilazione del test conoscitivo costituito da una serie di domande di cultura generale sul CAI e domande su aspetti scientifici, naturalistici, antropici e culturali della montagna
  • Auto presentazione corsisti con le loro motivazioni di partecipazione

Materie comuni obbligatorie per tutti i titolati

  • Il Club Alpino Italiano
  • Etica
  • La cultura della montagna
  • Conoscenza e tutela dell’ambiente montano
  • Responsabilità e assicurazioni
  • Prevenzione e soccorso
  • Didattica e comunicazione
  • Sistemi informativi del CAI
  • Le fonti e gli strumenti utili per declinare tali materie obbligatorie sono i seguenti documenti: Statuto; Regolamento generale e altri regolamenti del CAI; Regolamento OTCO e linee guida specifiche; Bidecalogo; Manuali CAI; Atti di congressi; Sistemi informativi e gestionali del CAI.

Materie specialistiche obbligatorie

  • Lettura del paesaggio montano
    • analisi del compendio di tutti gli assetti ed eventi che nel corso dei tempi hanno dato origine alla sua attuale fisionomia
  • Geologia
    • elementi caratteristici di geologia e geomorfologia delle montagne italiane: Alpi e Appennini
    • elementi caratteristici di glaciologia, geofisica e vulcanologia
    • approfondimenti regionali
  • Vegetazione montana
    • fitogeografia: origine e distribuzione geografica della flora alpina
    • geobotanica: adattamenti morfo-funzionali delle specie vegetali all’ambiente montano; le comunità vegetali e le fasce altitudinali e loro modifiche a seguito dei cambiamenti climatici
    • Caratteristiche distintive delle Alpi orientali e occidentali e degli Appennini settentrionali, centrali e meridionali
  • Fauna montana
    • aspetti fondamentali che la caratterizzano: dinamicità, storicità e interattività
    • la fauna della fascia del bosco e quella sopra il limite del bosco: insetti e invertebrati, pesci, anfibi e rettili; i galliformi e i principali uccelli, i piccoli animali, gli ungulati, i grandi carnivori e i rapaci
  • Ecologia
    • Lo studio della dimora
    • I componenti abiotici e biotici e la loro interazione
    • L’uomo come fattore ecologico. La misura dell’impatto dell’uomo sull’ambiente
  • Attività in ambiente
    • Preparazione di attività “Naturalistiche e Culturali” con frequentazione dell’ambiente: obiettivi, studio dei percorsi, utilizzo delle carte topografiche, geologiche, vegetazionali, pianificazione dell’attività
    • Frequentazione dell’ambiente da parte di gruppi per attività naturalistico/culturale
  • Comunicazione scientifica
    • Comunicazione, didattica e aspetti relazionali nella divulgazione scientifica, naturalistica e culturale in ambiente, durante la docenza e sulla stampa sociale

Prova finale

  • Compilazione del test finale
  • Presentazione della tesina e/o degli elaborati finali
  • Prova pratica di attività con frequentazione dell’ambiente con un gruppo pilota
  • Colloquio finale con la commissione d’esame
  • Organizzazione e avvio dello stage di gruppo post corso su progetti del CSC (Rifugi & Dintorni, Terre Alte, ecc.)È programmato annualmente da parte dei CS Territoriali, oppure da raggruppamenti di CS Territoriali ed è costituito da un incontro tematico di approfondimento della durata massima di due giornate.

Corso di Aggiornamento

È programmato annualmente da parte dei CS Territoriali, oppure da raggruppamenti di CS Territoriali ed è costituito da un incontro tematico di approfondimento della durata massima di due giornate.

Dispense e corsi attivati

Elenco dei corsi attivati

Che tipi di corsi sono finanziati

Il CSC richiede alla sede centrale del CAI i finanziamenti per corsi di qualifica e di aggiornamento per Operatori Naturalistici e Culturali di primo e secondo livello. Inoltre sono finanziati corsi di aggiornamento per insegnati.

Chi può richiedere il finanziamento per un corso

Possono richiedere contributi ai corsi i Comitati Scientifici territoriali  (OTTO CS).

A chi chiedere il finanziamento

I finanziamenti devono essere richiesti direttamente al CSC.

La richieste deve essere inoltrata entro il 31 maggio dell’anno corrente corredate del programma, dal budget e indicando il nome del direttore del corso. E’ gradito avere anche una indicazione relativa ai nominativi dei docenti coinvolti. Il finanziamento viene erogato nell’anno seguente.

Sono stati predisposto moduli appositi per la richiesta di attivazione del corso:

CSC mod 1 elenco_per_titolati_corsi.xlsx

CSC mod 3 PROGETTO CONTRIBUTO MOD 3.xlsx

Come viene assegnato il contributo

Il finanziamento viene proposto dal CSC al CC del CAI in funzione dei parametri qualitativi, della completezza del programma e della disponibilità finanziaria. Il CC del CAI approva il budget entro Dicembre.

Come viene erogato il contributo

Il contributo viene erogato a copertura delle spese sostenute documentate. Un anticipo del 75% viene erogato ad inizio anno e il restante 25% viene erogato in funzione delle spese documentate. Queste cifre sono inviate dalla sede centrale al gruppo regionale che a sua volta eroga agli OTTO.

Riassumendo

MODALITA' DI EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI Il CSC contribuisce economicamente alla realizzazione delle attività proposte dagli OTTO CS (comunicate entro il 31 maggio) e approvate dal CC (dicembre). All'inizio dell'anno successivo all'approvazione, le somme in Bilancio per l'anno sono trasferite dalla tesoreria del CC per il 75% dell'importo ai Gruppi Regionali CAI e sono a disposizione per le spese dei OTTO CS; il saldo sempre al GR, al termine del Progetto e previa rendicontazione economica del GR alla tesoreria del CC, di quanto svolto (entro l'anno di Bilancio).

Obblighi

Ottenuto il finanziamento è fatto obbligo di:

  • Rispettare le linee guida e il programma dei corsi in esso contenuto
  • Consegnare al CSC una relazione sull’andamento dello stato lavori e spese sostenute entro il 31 luglio.
  • Al termine del corso è fatto obbligo di consegnare al CSC una copia della documentazione che comprende le dispense e i materiali didattici usati in formato digitale.
  • Vanno consegnati anche gli elaborati degli allievi in formato digitale.
  • Si autorizza la pubblicazione dei documenti sul sito del CSC.

A fine corso occorre inviare

  1. Il mod. 2 secondo lo schema, prodotto in duplice copia: una per l’OTTO organizzatore, una per il CSC.
  2. Verificare che il presidente dell’OTTO CS che ha organizzato il corso, comunichi ai Presidenti delle sezioni che la persona della sua sezione ha fatto il corso e l'esito. Tale comunicazione informale sarà poi seguita da comunicazione formale di cui al punto successivo.
  3. PER CORSO REGIONALE E NAZIONALE: entro 30 giorni inviare a GR, CSC il file excel con i nominativi delle persone che hanno superato il corso; tale elenco per (ONC di primo livello o ONC di secondo livello) dovrà essere ratificato nella prima riunione del CSC e trasmesso al Presidente Generale del CAI per l'inserimento nell'albo dei titolati e nei dia comunicazione ufficiale sia alla sezione d'appartenenza e al titolato stesso.
  4. raccogliere le foto scannerizzate delle persone che hanno superato il corso in formato fototessera (100/200 kb) e inviarle al CSC.

 

Sito internet

E’ volontà del CSC di costituire un archivio centrale a disposizione del pubblico delle dispense, dei PowerPoint e delle riprese audio e video relative alla lezioni dei docenti. Pertanto è importante chiedere una liberatoria scritta ai docenti lasciando loro la scelta se rendere la loro documentazione fruibile al pubblico o a fruizione ristretta ai soli utenti registrati al sito del CSC.

il sito è www.caicsc.it

 

Modulistica

CSC mod 1 elenco_per_titolati_corsi.xlsx

CSC mod 2 verbale_chiusura_corso.doc

CSC mod 3 PROGETTO CONTRIBUTO MOD 3.xlsx

Circolari

Linee guida percorsi formativi

Circolare interna n 1/2017