Comitato Scientifico Centrale
del Club Alpino Italiano - dal 1931

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È compito dei Comitati Scientifici organizzare corsi di formazione e aggiornamento per gli Operatori Naturalistici e Culturali, che sono le figure titolate del CAI che si occupano di ricerca e divulgazione scientifica.

Il corso di qualificazione è il primo passo per entrare a far parte degli ONC. Si tratta di un percorso strutturato in dodici incontri di una giornata ciascuno (oppure altrimenti distribuiti tra giornate singole e/o fine settimana) che comprendono almeno quattro incontri dedicati ad attività con frequentazione dell’ambiente e due incontri destinati esclusivamente alle prove finali.

La struttura del corso è suddivisa in cinque parti distinte:

  • Presentazione del Corso, test conoscitivo e auto presentazione dei corsisti
  • Materie comuni e obbligatorie per tutti i titolati
  • Materie specialistiche obbligatorie
  • Materie specialistiche complementari suggerite, ma non obbligatorie
  • Prova Finale

Ogni parte è composta di temi distinti:

1. Presentazione del Corso, test conoscitivo e auto presentazione corsisti:

  • Presentazione dettagliata del corso di formazione (anche presentando le scelte alle varie fasi in caso d’imprevisti o avverse condizioni meteorologiche)
  • Presentazione dei Tutor che accompagneranno il percorso formativo degli allievi suddivisi in gruppi, specialmente durante le attività con frequentazioni dell’ambiente
  • Compilazione del test conoscitivo costituito da una serie di domande di cultura generale sul CAI e domande su aspetti scientifici, naturalistici, antropici e culturali della montagna
  • Auto presentazione corsisti con le loro motivazioni di partecipazione

1.1. Materie comuni obbligatorie per tutti i titolati

  • Il Club Alpino Italiano
  • Etica
  • La cultura della montagna
  • Conoscenza e tutela dell’ambiente montano
  • Responsabilità e assicurazioni
  • Prevenzione e soccorso
  • Didattica e comunicazione
  • Sistemi informativi del CAI
  • Le fonti e gli strumenti utili per declinare tali materie obbligatorie sono i seguenti documenti: Statuto; Regolamento generale e altri regolamenti del CAI; Regolamento OTCO e linee guida specifiche; Bidecalogo; Manuali CAI; Atti di congressi; Sistemi informativi e gestionali del CAI.

1.2. Materie specialistiche obbligatorie

  • Lettura del paesaggio montano
    • analisi del compendio di tutti gli assetti ed eventi che nel corso dei tempi hanno dato origine alla sua attuale fisionomia
  • Geologia
    • elementi caratteristici di geologia e geomorfologia delle montagne italiane: Alpi e Appennini
    • elementi caratteristici di glaciologia, geofisica e vulcanologia
    • approfondimenti regionali
  • Vegetazione montana
    • fitogeografia: origine e distribuzione geografica della flora alpina
    • geobotanica: adattamenti morfo-funzionali delle specie vegetali all’ambiente montano; le comunità vegetali e le fasce altitudinali e loro modifiche a seguito dei cambiamenti climatici
    • Caratteristiche distintive delle Alpi orientali e occidentali e degli Appennini settentrionali, centrali e meridionali
  • Fauna montana
    • aspetti fondamentali che la caratterizzano: dinamicità, storicità e interattività
    • la fauna della fascia del bosco e quella sopra il limite del bosco: insetti e invertebrati, pesci, anfibi e rettili; i galliformi e i principali uccelli, i piccoli animali, gli ungulati, i grandi carnivori e i rapaci
  • Ecologia
    • Lo studio della dimora
    • I componenti abiotici e biotici e la loro interazione
    • L’uomo come fattore ecologico. La misura dell’impatto dell’uomo sull’ambiente
  • Attività in ambiente
    • Preparazione di attività “Naturalistiche e Culturali” con frequentazione dell’ambiente: obiettivi, studio dei percorsi, utilizzo delle carte topografiche, geologiche, vegetazionali, pianificazione dell’attività
    • Frequentazione dell’ambiente da parte di gruppi per attività naturalistico/culturale
  • Comunicazione scientifica
    • Comunicazione, didattica e aspetti relazionali nella divulgazione scientifica, naturalistica e culturale in ambiente, durante la docenza e sulla stampa sociale

1.3. Prova finale

  • Compilazione del test finale
  • Presentazione della tesina e/o degli elaborati finali
  • Prova pratica di attività con frequentazione dell’ambiente con un gruppo pilota
  • Colloquio finale con la commissione d’esame
  • Organizzazione e avvio dello stage di gruppo post corso su progetti del CSC (Rifugi & Dintorni, Terre Alte, ecc.)È programmato annualmente da parte dei CS Territoriali, oppure da raggruppamenti di CS Territoriali ed è costituito da un incontro tematico di approfondimento della durata massima di due giornate.

 

2. Corso di Aggiornamento

È programmato annualmente da parte dei CS Territoriali, oppure da raggruppamenti di CS Territoriali ed è costituito da un incontro tematico di approfondimento della durata massima di due giornate.

 

3. Dispense e corsi attivati

Elenco dei corsi attivati

Dispense dei corsi

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