Comitato Scientifico Centrale
del Club Alpino Italiano - dal 1931

Responsabile del progetto: Carallo Sara

L’area geografica d’indagine è la Valle del fiume Amaseno, situata nella Regione Lazio, tra la provincia di Latina e quella di Frosinone. L’area si presenta come una piana di origine alluvionale modellata dall’azione del fiume Amaseno ed è delimitata dal sistema subappeninico laziale dei massicci calcarei dei monti Le-pini e Ausoni.

Si tratta di un territorio di frontiera tra lo Stato della Chiesa e il Regno di Napoli, strategico crocevia di culture, popoli e transiti commerciali tra l’entroterra e il mare che, nel corso dei secoli, ha favorito l’insediamento e visto succedersi culture e dominazioni diverse: dai Volsci ai Romani, per passa-re all’età medievale dei feudi e delle dominazioni monasterili attraverso aggregazioni locali, castelli e comunità religiose fortificate.gazioni locali, castelli e comunità religiose fortificate.I centri storici di Castro dei Volsci, Maenza, Pisterzo, Priverno, Prossedi, Roc-cagorga, Roccasecca dei Volsci, Sonnino e Vallecorsa situati sui massicci calca-rei, dominano e controllano la strategica e fertile vallata sottostante, mentre Amaseno è l’unico borgo medievale della Valle situato in pianura.La Valle dell’Amaseno rappresenta un’area interna costituita da una comunità locale ben radicata nel territorio e detentrice di un complesso di valori identitari comuni ancora molto vivi. Un territorio resiliente polisemico che costituisce un ottimo laboratorio di sperimentazione sociale e produttiva volto ad una rinasci-ta culturale ed economica.Il progetto si avvale di un cofinanziamento da parte della Regione Lazio e dell’Università degli Studi Roma Tre. Grazie a questi contributi è stato realizza-to un portale culturale partecipativo (www.valledellamaseno.it). L’opportunità del Bando Terre Alte costituisce la sua evoluzione in termini di completamento degli obiettivi, integrazione e arricchimento di contenuti culturali, volti alla rivi-talizzazione sociale, economica e culturale del territorio montano e rurale in un’ottima sistemica.Il progetto mira a promuovere la conoscenza del patrimonio materiale e imma-teriale (secondo i principi del “geotourism”) della Valle dell’Amaseno attraver-so l’elaborazione di itinerari culturali, partendo dal presupposto che favorire progetti di salvaguardia materiale del patrimonio è certamente importante, ma è doveroso, anche e soprattutto, soffermarsi sulla tutela immateriale, ovvero sulla difesa della capacità del patrimonio di generare conoscenza e al tempo stesso tramandarla alle generazioni future. È indiscutibile, infatti, che una mera con-servazione del paesaggio potrebbe determinare la definitiva perdita dell’intero patrimonio, nonostante esso si mantenga perfettamente conservato. Tutte le attività saranno svolte con il coinvolgimento degli attori locali, “costruttori del territorio”. Solo una comunità pienamente consapevole del patrimonio territo-riale che possiede potrà promuovere processi di sviluppo locale e fruizione so-stenibile e mettere a frutto in un’ottica sistemica le potenzialità che offre il proprio territorio.Le fasi del lavoro saranno così articolate:- Analisi geostorica per identificare le fasi di sedimentazione storica e per pro-muovere la conoscenza delle risorse endogene e del patrimonio territoriale, svolta presso Archivi di Stato e nelle conservatorie locali;- Analisi delle potenzialità locali (analisi Swot “resource and place based”);- Coinvolgimento attivo della comunità volto a una sensibilizzazione locale nei confronti del patrimonio storico, culturale e naturalistico;- promuovere una cultura della legalità e favorire il reinserimento sociale, attra-verso lo svolgimento di attività di volontariato o prestazioni non retribuite a favore della collettività (lavori di pubblica utilità), di persone (maggiorenni e minorenni) sottoposte a procedimenti penali;- Promozione dei cammini come strumenti di turismo responsabile e per pro-muovere la consapevolezza identitaria. Ci si concentrerà, in particolare, sulla valorizzazione degli antichi tratturi, testimoni silenti del lento passaggio e cal-pestio di uomini e armenti, prezioso patrimonio culturale materiale e immate-riale. Si volgerà l’attenzione anche alla valorizzazione e alla fruizione dei pae-saggi terrazzati dell’area di Sonnino e di Vallecorsa, sedimenti materiali che fanno parte del complesso di iconemi che contraddistinguono il territorio della Valle.

Si vuole opportunamente segnalare che per la parte relativa al tentativo di inclusione sociale, ci si aspetta di suscitare nei soggetti coinvolti la percezione e la consapevolezza di una via alternativa percorribile, dove per via alternativa percorribile si deve intendere la via della legalità. Ci si propone, attraverso un percorso di conoscenza, che un’alternativa all’illecito è realizzabile, è a portata di mano, che sono possibili altri stili di vita, che è possibile vedere gli altri e le cose che ci circondano come una possibilità di crescita personale e di arricchimento morale. Un ap-proccio innovativo, che attraverso l’impiego in attività di supporto al progetto di ricerca di soggetti sottoposti a procedimenti penali (imputati e condannati), consenta di ricostituire quel “patto di cittadinanza” in-franto con la commissione del reato, valorizzando le capacità e le poten-zialità delle persone coinvolte.

Presentazione del progetto

Realazione 2018

 

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