Comitato Scientifico Centrale
del Club Alpino Italiano - dal 1931

Il Comitato Scientifico Veneto, Friulano e Giauliano del CAI, in collaborazione con le sezioni CAI di Asiago, Bassano del Grappa, Mantova e Mirano, organizza la quinta edizione del concorso fotografico dedicato al ricordo del maestro Mario Rigoni Stern dal titolo:  “Uomini Boschi Api. La Montagna a il Lavoro dell'Uomo” 

Vai alla pagina web del concorso Scarica il bando del concorso

Trascorsi oltre 10 anni dalla scomparsa del grande scrittore Mario Rigoni Stern, il Comitato Scientifico Veneto Friulano Giuliano del CAI ha voluto perpetuarne il ricordo con la quinta edizione del Concorso fotografico a lui dedicato.

Il concorso arriva alla sua quinta edizione. I primi quattro "I grandi animali selvatici delle montagne italiane", "Arboreto Salvatico", "Stagioni" e "Racconti di Guerra" hanno avuto un notevole successo che si continua a far sentire, considerato che le mostre fotografiche itineranti con le opere che vi hanno partecipato, continuano ad essere richieste in tutta Italia.

Se nei primi tre concorsi il tema principale è stata la natura che ci circonda, tanto amata dal Maestro, a partire dalla terza edizione il Comitato Scientifico VFG e la famiglia Rigoni Stern hanno deciso di spostare l'attenzione sulle tracce dell'uomo nelle Terre Alte.

Il quarto concorso è stato il primo di una serie dedicata alla presenza antropica sulle montagne. Infatti con "Racconti di Guerra" abbiamo voluto iniziare da una fase importante nella vita dello scrittore: la guerra e la vita militare.

Con questo nuovo tema "la montagna e il lavoro dell'uomo" speriamo di stimolare la fantasia dei tanti amici fotografi nel ritrarre, nei modi e con le inquadrature più diverse e fantasiose, il lavoro dell'uomo in montagna o i segni del lavoro dell'uomo che troviamo frequentando le nostre amate montagne.
 
Ci sono due sezioni speciali: una riservata ai ragazzi dai 14 ai 18 anni, mentre l'altra sezione speciale è riservata ai video e corto metraggi, le immagini in movimento che sempre maggiormente stanno stimolando la nostra fantasia, anche in montagna.

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