Comitato Scientifico Centrale
del Club Alpino Italiano - dal 1931

Domenica 2 settembre e’ stato ufficialmente inaugurato l’ultimo tratto della Via Dei Vulcani di Fango, situato in territorio modenese. Alla inaugurazione ha partecipato un folto numero di soci CAI delle sezioni di Sassuolo, Scandiano ed altre ancora, che subito dopo il taglio del nastro ha iniziato a percorrere il nuovo tracciato escursionistico.

Alla cerimonia era presente il sindaco di Sassuolo e Giuliano Cervi presidente del Comitato Scientifico Centrale. . Con questa inaugurazione si completa finalmente il tracciato di questa importante percorrenza escursionistica di grande interesse scientifico che unisce tra loro tutte quelle caratteristiche emissioni lutivome che sotto il nome popolare di Salse e piu’ scientificamente di Vulcani di Fango, punteggiano la fascia pedecollinare tra Regnano, Casola ,Montegibbio e Nirano , interessando sia il territorio reggiano che quello modenese. L’itinerario , che ricalca in terra reggiana gran parte di sentieri CAI gia’ esistenti, si sviluppa complessivamente su di una quarantina di chilometri che attraversano luoghi di inaspettata bellezza situati immediatamente a monte del grande polo ceramico di Sassuolo e Fiorano. La percorrenza ha inizio dalle note Salse di Regnano in comune di Viano e termina nel suggestivo scenario della riserva naturale delle Salse di Nirano, gia’ note in epoca romana; il percorso puo’ anche essere seguito all’inverso o essere spezzato in una serie di anelli che facilitano l’uso dei propri automezzi per il rientro a casa. Per il completamento del sentiero e’ stato decisivo l’impegno del CAI di Sassuolo, validamente supportato dal comune : l’intera tratta e’ stata contrassegnata con la segnaletica CAI , tematizzata con il logo della Via dei Vulcani di Fango. Oltre ai Vulcani di Fango, il sentiero raggiunge tanti altri luoghi di grandissimo interesse :la Villa Ducale di Sassuolo, il Castello di Montegibbio, il castello di Spezzano, il castello di Viano, l’area SIC del Rio Rocca, la rocca di Castellarano ,gli anfiteatri calanchivi di Fiorano e la suggestiva area del rio del petrolio, ove secondo tradizione la stessa Matilde di Canossa attingeva il prezioso liquido ambrato che caratterizza anche le Salse e che era assai rinomato nella antica farmacopea .Per le sue caratteristiche, quindi, la Via dei Vulcani di Fango ha grande interesse scientifico, storico e culturale, tale da meritare un posto di rilievo nel panorama dei percorsi escursionistici regionali. Esso, inoltre, raccorda in modo significativo l’entroterra geostorico reggiano modenese con il comparti industriale delle ceramiche creando in tal modo condizioni molto concrete per lo sviluppo di nuove attrattive forme di turismo geologico e storico-artistico- Da parte sua il Comitato Scientifico Centrale del CAI promuovera’ una apposita campagna di ricerca per riscoprire e studiare le antiche sorgenti del petroli ai quali attingeva Matilde: tutti gli ONC interessanti si facciano avanti!!!

Giuliano Cervi

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