Comitato Scientifico Centrale
del Club Alpino Italiano - dal 1931

Il 22 luglio 2017, attorno alle 19.00, in località Predera-Terlago (Comune di Vallelaghi, TN), come ampiamente riportato dagli organi di stampa, un uomo in passeggiata nel bosco col suo cane si è imbattuto in un orso (risultato in seguito la femmina KJ2); l’incontro ha portato al ferimento dell’uomo, le cui cause scatenanti sono la conseguenza di una serie di condizioni particolari, dovute non esclusivamente all’animale, ma anche alla reazione della persona coinvolta (si allega dettagliata relazione degli eventi e degli sviluppi degli ultimi giorni).

Il Club Alpino Italiano, con il supporto del proprio Gruppo di lavoro sui Grandi Carnivori, segue con particolare attenzione e partecipato interesse lo sviluppo del ritorno di questi Grandi Predatori sul territorio nazionale ed in particolare sulle Alpi, considerandoli una ricchezza naturalistica e culturale del nostro paese.

Quale supporter ufficiale del progetto Life WOLFALPS si impegna in una capillare attività di informazione dei propri Soci e dei Cittadini in generale, sulle tematiche più stringenti inerenti l’argomento.

Particolare attenzione viene rivolta alle interazioni fra le attività antropiche e la rinnovata presenza di questi predatori.

Il Club Alpino Italiano sta constatando un pericoloso e grave aumento del fenomeno del rilascio indiscriminato di bocconi avvelenati nei più svariati ambiti.

APERTA A TUTTI I TITOLATI DEL CAI* e a TUTTI I SOCI CAI INTERESSATI

Bologna, Sabato 25 Marzo 2017

Il Gruppo Grandi Carnivori del Club Alpino Italiano, con la collaborazione della Sezione di Bologna –Mario Fantin-, del Gruppo Regionale Emilia Romagna e del Comitato Scientifico emiliano e romagnolo; dopo l’importante incontro sul lupo di Bergamo dell’anno scorso, ha il piacere di invitarvi a questo nuovo evento di portata Nazionale, organizzato a Bologna, che ci darà la possibilità di conoscere ancor meglio questo enigmatico predatore dei nostri boschi.

Si raccontano tanti aneddoti sul lupo: ma sono veri?

Esperti, ricercatori, ma anche allevatori ci faranno comprendere meglio la realtà dei fatti e saranno a disposizione per rispondere alle vostre domande.

Rassegna “Itinerari per escursionisti curiosi” a cura di ONCN CAI, dal 20 gennaio al 27 ottobre 2017
Il Comitato Scientifico CAI Ligure Piemontese Valdostano (CSLPV) segnala che nel periodo gennaio-ottobre 2017 saranno realizzate delle conferenze, a cura di alcuni corsisti Operatori Naturalistici e Culturali (ONC) che nel 2016 hanno partecipato al percorso di formazione nazionale per ONCN, acquisendo così il Titolo di 2° livello. La rassegna, coordinata dal neo ONCN Nicola Vassallo, è titolata "Itinerari per escursionisti curiosi" e si terrà nel torinese presso le sezioni CAI di Venaria Reale, Leinì e Chivasso.

Si tratta di un’occasione particolare per conoscere la figura dell’Operatore Naturalistico e Culturale e per apprezzare il livello di approfondimento e di ricerca raggiunto dai relatori su alcuni itinerari che illustreranno nelle loro caratterizzazioni naturalistiche e culturali durante l’intera rassegna.

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MONTAGNE DIGITALI
"La Montagna è fatta per tutti, non solo per gli Alpinisti" (G. Rey)

Montagne Digitali è un progetto di Gian Luca Gasca  che scrive:

"nasce anzitutto dalla mia passione verso la montagna. Sono cresciuto osservando la sagoma del Monviso – la vetta più alta delle Alpi Cozie – dominare incontrastata sulla pianura circostante. Ricordo che, quando ero piccolo, utilizzavo la sagome del Re come punto di riferimento, per capire dove mi trovassi rispetto a casa .... segue"

E' quindi un progetto che sfrutta l’idea del viaggio per raccontare la vera essenza delle montagne – non solo delle Alpi – e come queste siano cambiate nel corso del tempo.

Per approfondimenti consultare il sito dedicato
progetto https://montagnedigitali.wordpress.com/

Articoli "La Stampa" e "Repubblica"

Comunicato stampa
Presentazione del progetto di Gianluca Gasca
Torino, Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”
Sala Stemmi, 27 maggio, ore 11,00

DIARIO DI VIAGGIO

Sentiero CAI da FRIGENTIO ALLE MEFITE
Progetto Dr.ssa Gilda Ammaturo socia CAI Sez. Avellino approvato dal CAI Nazionale gruppo "Terre Alte”

Relazione di Gilda Ammaturo dell'evento a Frigento il 19 Dicembre 2015
Convegno su ‘Le Mefite della valle D’Ansanto’

Invio una breve  relazione, come richiesto,  su evento CAI  che ho organizzato a Frigento ed alle Mefite  con la collaborazione del Sindaco e delle Amm.ni locali ed inoltro i miei più sinceri auguri di buone feste!


Il Comitato Scientifico del Cai Reggio Emilia al lavoro alla Rocca di Minozzo

Il lavoro di pulizia è stato portato a termine il 3 ottobre 2015, per permettere la presentazione del volume "La Rocca di Minozzo - Storia di una riscoperta".

Il Comitato Scientifico della Sezione CAI di Reggio Emilia sta svolgendo un grandissimo lavoro di ricerca scientifica ma anche di manutenzione delle emergenze ambientali e storiche nell'Appennino Reggiano. Basti pensare a quanto è stato fatto per rendere agibile e visibile la Rocca di Crovara in Comune di Vetto, che ora è visitabile benissimo dalla sottostante chiesa, o recentemente con l'opera di pulizia della matildica Fonte Brandana.

Uno degli ultimi impegni del Comitato Scientifico ha riguardato i lavori di pulizia della imponente e suggestiva Rocca di Minozzo, dove la crescita della vegetazione infestante minacciava le mura, da poco risistemate. Il 29 settembre 2015 un gruppo di volontari è stato impegnato in un intenso lavoro di pulizia della Rocca. Il gruppo, coordinato dall'archeologa Anna Losi e da Giuliano Cervi, era composto da componenti del Comitato Scientifico del Cai, di Archeomontagna e del gruppo Archeologico Albinetano.

Hanno partecipato alla ripulitura: Gianni Riccò Panciroli, Elio Pelli, Paolo Strozzi, Vanni Codeluppi, Paolo Nestler e Giuliana Polledri del Cai, Mario Putti di Archeomontagna, Gabriella Gandolfi e Silvano Incerti del Gruppo Archeologico Albinetano Paolo Magnani. Proprio grazie al lavoro portato a termine dal gruppo di volontari, la Rocca si è presentata nella sua veste migliore il 3 ottobre 2015 in occasione dell'iniziativa per la presentazione dell'interessante volume "La Rocca di Minozzo - Storia di una riscoperta", di Anna Losi e Giuliano Cervi con la collaborazione di Chiara Guidarini.