Comitato Scientifico Centrale
del Club Alpino Italiano - dal 1931
  • Rifugio Giorgio Dal Piaz

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    Vette Feltrine - Loc. Cesta, Passo delle Vette Grandi - m 1993

    Il rifugio è dedicato al geologo Giorgio Dal Piaz (1872-1962), di origine feltrina, professore dell’Università di Padova e autore di studi pionieristici sulle Vette Feltrine, fu costruito dai soci-volontari della sezione CAI di Feltre negli anni 1962-63. Il promotore dell’opera fu l’allora presidente del sodalizio Walter Bodo morto il 19 marzo 1963, non lontano da qui, durante un sopralluogo alla struttura quasi ultimata.

    Il rifugio Dal Piaz, per l’entusiasmo e la tenacia profusi dai soci pur tra molte difficoltà, è la più completa espressione di sinergia nel sodalizio feltrino.

    Il terreno dove sorge il rifugio è stato comprato dal Comune di Sovramonte e apparteneva al territorio di Malga Vette Piccole che comprendeva il M. Cesta e il Coston de le Vette; più ad ovest lo stesso pendio, dalla cima delle Vette Grandi alle Boete era proprietà di Malga Vette Grandi.

  • Rifugio Giovanni e Olinto Marinelli

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    Forcella Morarêt, Comune di Paluzza (UD), m 2111

    Giovanni Marinelli, geografo e cartografo alpino, fu fondatore nel 1874 della Sezione Friulana del Club Alpino Italiano divenuta poi Società Alpina Friulana che lo ebbe presidente già prima della sua costituzione e che diresse per oltre vent’anni. Olinto, figlio di Giovanni Marinelli, fu avviato dal padre agli studi naturalistici divenendo anch’esso geografo.

    Il rifugio nacque nel 1901 come semplice ricovero alpino per volontà di Giovanni Marinelli sulla spinta europea, che vedeva la costruzione di ricoveri alpini quali punti d’appoggio, da parte delle associazioni alpine europee da poco fondate. A seguito della morte di Olinto la S.A.F. deliberò che il ricovero avrebbe portato il nome del padre e del figlio, in ricordo della loro feconda opera cinquantennale di propaganda alpinistica. Successivamente il ricovero venne ampliato nel 1927 (passando alla denominazione di rifugio) e nel 1974, fino alla recente ristrutturazione del 2001.

     

  • Rifugio Giulio De Grandi Adamoli

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    Passo Cuvignone - Alpe di Cuvignone - Valcuvia - 977 m

    Il Rifugio Adamoli è situato nella parte N della Provincia di Varese, lungo la sponda del Lago Maggiore, a una altitudine di 977 m, a breve distanza dal Passo del Cuvignone e in prossimità dei rilievi del Monte Nudo - Monte la Teggia. Il Rifugio era, in origine, un edifi cio rurale dell’Alpe di Cuvignone utilizzato come cascina.

     

  • Rifugio Guglielmo Migliorero

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    Piemonte, provincia di Cuneo, Valle dei Bagni di Vinadio (laterale delle Stura di Demonte). Quota 2100m s.l.m.

     

  • Rifugio Lambertenghi – Romanin

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    Passo Volaia, Comune di Forni Avoltri (UD) - m 1955

    Il Tenente Ruggero Dialtrik Lambertenghi (Tripoli, 1884 – Rigolato, 1915) fece parte del plotone dell’81a compagnia che aggirò le posizioni austriache del Passo Volaia consentendo la presa da parte delle truppe italiane. Nell’azione rimase gravemente ferito e fu pertanto trasportato all’ospedale di Rigolato dove morì a causa delle gravi lesioni. Il Tenente Gino Romanin di Forni Avoltri (1892 - 1929) fu medaglia d’argento al Valor Militare, per gli eroici episodi che lo videro protagonista sul M.te Tondarecar (Altopiano di Asiago), nonché Grande Invalido di guerra e primo Podestà di Forni Avoltri. Il rifugio fu fondato da Antonio Del Regno (ex-finanziere) che negli anni ’20 gestiva un ristoro ricavato dai ruderi della Grande Guerra per poi costruire il rifugio in muratura dal 1929 al 1935. Il rifugio fu poi acquistato dal Comune di Forni Avoltri alla fine degli anni ’70 che lo ristrutturò successivamente nel 1982 e nel 2002.

     

  • Rifugio Luigi Albani

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    Colere - Val di Scalve - Parco Regionale - Orobie Bergamasche SIC della Presolana - Lago del Polzone - m 1939

    Il Rifugio Albani si trova alla Conca del Polzone, in alta Val di Scalve, con bella vista della parete nord della Presolana e del sottostante abitato di Colere. Passare una notte al Rifugio Luigi Albani signifi ca assaporare da vicino il fascino magnifi co che le pareti della Presolana sono in grado di trasmettere.

     

  • Rifugio Luigi Mambretti

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    Val di Caronno - Alpi Orobie - 2004 m

     

     

  • Rifugio M.O. Leonida Magnolini

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    al Pian della Palù –Costa Volpino (BG) - m 1608

    l Rifugio è intitolato a Leonida Magnolini, Medaglia d’Oro al valor Militare. Leonida Magnolini nasce a Edolo (BS) il 16 luglio 1915, nel novembre del 1934 inizia a Bra (CN) il corso di allievo ufficiale di artiglieria alpina terminandolo a Gorizia nel 1936. Gli avvenimenti precipitano, il sottotenente Magnolini viene richiamato e prende parte alla campagna del fronte occidentale. La notte del 26-1-1943 a Nikitowka è ferito mortalmente. Per il suo sacrificio gli viene conferita la M.O. al valor militare alla memoria.

     

  • Rifugio Massimo Rinaldi

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    sul Monte Terminillo (Rieti) - m 2108

    Raggiungibile attraverso un sentiero e fino a qualche tempo fa anche grazie ad una seggiovia, è il primo rifugio alpino costruito sul Massiccio del Terminillo, voluto dalla sezione di Roma del Club Alpino Italiano. Nel 1900 viene realizzato il prefabbricato in legno, su disegno dell’ingegner Carlo Ignazio Gavini e presentato ufficialmente all’Esposizione Internazionale di Parigi, dove ottiene la medaglia d’oro anche grazie all’ambientazione: in mostra figuravano gli acquerelli del noto pittore Antonino Calcagnadoro e i manichini di alpinisti con gli indumenti montani e le loro attrezzature.

     

     

  • Rifugio Paolo Barrasso

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    Monte Rapina - Maiella settentrionale - 2175 m

    Il rifugio è intitolato a Paolo Barrasso, biologo, collaboratore del Corpo forestale dello Stato, tragicamente scomparso nel 1991 durante una delle sue innumerevoli perlustrazioni nel territorio che tanto amava e dove aveva scelto di vivere. Il biologo curava i progetti scientifi ci delle Riserve naturali della Maiella gestite dalla Forestale. Grazie al suo impegno nacque a Caramanico il Centro visitatori della Valle dell’Orfento, che oggi porta il suo nome e che costituisce una perfetta sintesi delle emergenze naturalistiche e archeologiche dell’intera Maiella, meta per i turisti ed i ricercatori che visitano questo territorio.

     

  • Rifugio Pradidali

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    alta Val Pradidali, comune di Tonadico, TN - m 2278

    L’atto di nascita del Pravitalehütte corrisponde a quello della sua gemella Canalihütte, ovvero il 30 giugno 1897, su decisione della sezione di Dresda del DOeAV titolare d’entrambi gli stabili.

     

  • Rifugio Treviso

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    Val Canali, Comune di Tonadico TN - m 1630

    Il Rifugio Treviso (in origine Canalihütte) viene inaugurato il 30 giugno 1897, con una cerimonia organizzata dalla sezione di Dresda del DOeAV, che lì aveva scelto di erigere una capanna alpina. La prima pagina del registro ad uso dei viaggiatori riporta: La topografia del territorio circostante è assai oscura; (…) Forse giammai piede d’alpinista toccò quel territorio.

     

  • Somadida, tra luci e ombre riserva naturale orientata biogenetica - Auronzo di Cadore

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    Flora Fedon (CAI sezione di Domegge di Cadore)

    Per Riserva Naturale s’intende una zona del territorio nazionale di particolare interesse naturalistico, dove l’intervento dell’uomo è limitato al fine di preservarne intatte le caratteristiche. La riserva Naturale Orientata di Somadida, attualmente, rientra fra le 146 Riserve Naturali Statali affidate al corpo Forestale dello Stato

     

  • Sul Fondo dell’Oceano - Parco Nazionale Gran Paradiso

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    Mauro Oria, Sezione di Leinì (TO)

    L’animo di queste escursioni (potrebbero diventare più d’una), che nell’intenzione ed obiettivo dovrebbero esser guidate da un Operatore Naturalistico Culturale (ONC) od Operatore Naturalistico Culturale Nazionale (ONCN) del CAI (Club Alpino Italiano), è portare gli associati al Sodalizio e coloro che si aggregano, ad essere destinatari ed a loro volta farsi portatori di un nuovo modo di vivere la montagna, non fatto di ansia da prestazione o di mete da raggiungere a cronometro, ma un“camminare” la...